Lavoro e trasparenza

Innanzitutto, sono grato per avere deciso di riunificare le pagine Facebook e di cercare di condividere il mio lavoro su questo blog WordPress. In linea di massima, cercherò di includere, in questa pagina, tutte le mie pubblicazioni, mie note e miei contenuti multimediali per non creare confusione. Buona lettura e buona permanenza.


Iniziamo con i contenuti.

Di seguito farò un breve accenno alle norme che regolano l’abbattimento delle barriere architettoniche. L’articolo 3 della Costituzione sancisce che “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto le libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”. Precisamente, la legge che disciplina l’abbattimento delle barriere architettoniche è la numero 13/1989, che stabilisce i termini e le modalità per l’accessibilità a vari ambienti con particolare attenzione ai luoghi pubblici.

Il Decreto ministeriale 236/1989 è però molto più rigoroso nella definizione di termini e concetti. Esso sancisce che persone affette da disabilità fisica o psichica hanno il diritto di raggiungere l’edificio e le relative unità immobiliari e ambientali, di entrarvi agevolmente e di godere dello spazio e delle attrezzature in condizioni di sicurezza e autonomia. Inoltre essi hanno il diritto di accedere agli spazi di relazione e almeno ad un servizio igenico in ogni unità immobiliare e di modificare lo stabile secondo le proprie esigenze. Locali pubblici. Accessibilità per i disabili. Inizio a soffermarmi su tutti i problemi dello stabile in questione (ex Istituto dei Sordomuti – viale Sant’Ignazio 70/72) dove si tengono Esami e Lezioni del Dipartimento di Giurisprudenza. Inizio a fare un elenco che, per trasparenza, pubblicherò in questa Pagina. Essendo un iter amministrativo ancora in corso d’opera, non posso soffermarmi.

 

 

 

Chiedo pazienza. Stiamo lavorando per rendere accessibili tutti i documenti

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