Archivi categoria: Università

Lavoro-Scuola nel nostro territorio

E’ vero che esistono anche realtà industriali importanti, quali il petrolchimico di Sarroch, che sarebbero notevolmente formative per gli studenti. Questi, comunque dovrebbero stare in un contesto ambientale estremo e non mi riferisco solo alla salubrità dell’aria, ma anche alle temperature elevate presenti tra gli impianti, nei quali svolgono l’attività lavorativa i lavoratori delle aziende d’appalto metalmeccaniche. Ad esempio gli strumentisti di alcune di queste ditte svolgono la propria attività lavorativa tra la miriade di tubazioni dell’impianto e credo che avrebbero una responsabilità enorme a fare da tutor a studenti da formare sul campo. Una soluzione può essere offerta dalle officine site nel petrolchimico, nelle quali la formazione dei ragazzi andrebbe verso mansioni di saldatori, tornitori, tubisti, sempre ricercati dalle aziende del settore. Ho concentrato l’attenzione sull’area industriale di Sarroch, tralasciando quella di Macchiareddu, che tranne per due o tre aziende, le altre difficilmente sarebbero in grado di accogliere studenti in alternanza. Abbiamo anche aziende metalmeccaniche impegnate nei cantieri per la posa in opera della fibra ottica, nei quali stiamo assistendo ad una vera e propria carenza di professionalità come quelle dei saldatori di fibra. E’ anche vero che in tale attività l’urgenza è quella di formare e riqualificare i vecchi saldatori di rame e renderli capaci di saldare i cavi in fibra che hanno specifiche totalmente diverse. Continua nell’articolo

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Domani donerò il mio tempo per l’AVIS

Mi ha fatto tanto pensare, in questi mesi, la mia vicinanza ad una collega di Medicina che ho conosciuto ben 7 anni fa. Luglio è stato il mese che mi ha ricercato, dopo anni e anni che neanche ci si vedeva, ci si sentiva. Sono felicissimo perché Lei è una brillante ragazza, brillante volontaria. Mi fa tanto piacere stare un poco con Lei, in questi momenti di vita, momenti importantissimi!

Giving/donation concept

La mia vita sta attraversando un momento un poco strano.

Oggi ho deciso di prendere carta e penna, e scrivere un mio pensiero su come si gestisce la vita, la vita da studente che ha da prepararsi alle lezioni e agli Esami di profitto. Ammetto che, come quest’anno, non ho mai passato momenti di grande sconforto. Sconforto per lo studio che sta andando a p***ane, i miei problemi “mistici” stanno oltrepassando i limiti. Devo riuscire a provare ad estraniarmi da tutto e tutti per fare il meglio. Dare il meglio di me, come era alla Magistrale, o anche prima. Ora ho solo bisogno di un momento che sia migliore. Non ho voglia di prendere (come una passeggiata) l’Università.  A volte discuto con le persone più importanti della mia vita, per colpa dell’essere irascibile, super permaloso. Non sono mai stato cosi. Che devo pensare? Ho 28 anni e devo rimodulare il mio carattere. Delle volte ho necessità di svagarmi con l’ascolto di buona musica, sennò penso troppo a cose che non hanno così tanto senso. Mi sfascio la testa con casini mentali che non hanno senso. Andiamo a lavorare, che è meglio.

Violenza inaudita verso un mio collega, un mio Amico e un mio compagno di lotte universitarie

Violenza inaudita verso un mio collega, un mio Amico e un mio compagno di lotte universitarie. Commosso e innervosito per questo atto disumano. Da studente universitario, e da giovane, non posso che condannare la violenza! Vicino al collega di Medicina e a tutti i suoi amici, parenti. A Cagliari, in questi mesi, sta accadendo qualcosa che mai mi sarei aspettato! Collega siamo tutti con Te!!! Solo ora ho potuto verificare che il collega è un mio caro Amico rivisto solamente un mese fa, che ci raccontava tante sue avventure. Non mi sento e non voglio immaginare come ci si possa sentire dinanzi a questi eventi, di una crudezza disarmante, senza potersi difendere, in questi casi. Buona sera. Torno sui libri. Svegliarmi e rivedere questa bella foto. Scattata in un giorno di festa per un collega che si laurea, e poi vedere la notizia che ti fa rimanere interdetto e indeciso su come gestire la situazione. A causa di un ragazzo sotto effetto di droga, pluripregiudicato, (che ti ha sferrato un colpo e ti ha fatto rimanere a terra inerme) tu stai lottando come hai e farai sempre. Ehab non mollare. Fallo sia per noi che per i tuoi cari!

SCIOPERARE È DIRITTO DI TUTTI. IL DIRITTO ALLO STUDIO, INVECE?

In questi 2 giorni, nel web e nei siti tematici, legati al mondo Universitario, si stanno leggendo delle cose assurde, a mio modestissimo parere: cinquemila professori universitari scioperano e non garantiscono, a noi studenti, la sessione di Settembre. Per cosa scioperano non è dato saperlo. Ecco l’Italia del diritto allo studio, garantito dalla Costituzione. Riflettiamo.

Accessibilità e pensieri

In conclusione di giornata, ho deciso di riportare una frase, tratta da “Progettazione senza Barriere” di Piero Cosulich e Antonio Ornati

“Si può ormai affermare che il processo per l’eliminazione delle barriere architettoniche, o meglio di un nuovo modo di progettare per un nuovo modo di vivere, è ormai in atto per una serie di cause che stanno manifestandosi: l’informazione, la cultura, il rapporto umano, con il supporto della legge, stanno scoprendo i problemi dei disabili o meglio di tutti coloro che sono portatori di handicap, ma stanno anche scoprendo che i problemi relativi alle barriere  architettoniche non sono solo di pertinenza di tali categorie ma di tutti i componenti la società”

Pensieri sull’Anno Accademico scorso

In questa nota ho deciso di ricordarmi di tutte le questioni che non mi sono piaciute di quest’Anno Accademico passato e quello attuale. Non posso, però, ringraziare tutti i miei colleghi con il quale ho potuto trovare un po di supporto morale e psicologico. Sembra poco, ma non lo è. Devo ringraziare una persona alla quale devo un pezzo di “vita universitaria” che però ho dovuto lasciare al suo cammino. Si. Mi ha fatto abbastanza male, ma il mio comportamento è stato abbastanza scorretto e, non posso che dire che anche lei non è mai stata sincera totalmente. In questi 2 anni, però, ho incontrato una bella persona alla quale darei la vita.

Si. In questi ultimi 3 mesi ho dovuto ricordarmi quanto è importante per me, anche se volevano infangare questa bella amicizia con accuse alquanto scomode e scorrette solamente per colpire la sua ottima persona. Non lo ho accettato e ho dovuto affilare le unghie e difenderla anche con la poca diplomazia che ho sempre avuto. Non ho mai tollerato che qualcuno dica falsità su una delle più belle persone che io abbia mai incontrato. Poi, devo ringraziare quelle poche Amicizie che ho trovato nella mia carriera da Rappresentante degli Studenti, anche se sono contrario alle Amicizie con Docenti e Assistenti di Cattedra. Si. Devo ringraziare tanto questa persona perché mi ha ricordato che, anche se io lavoravo quasi sempre da solo, lo facevo con grande professionalità. Non riesco più a continuare a scrivere, perché mi stanno tremando le mani. In questi giorni aggiornerò la nota. Amicizia è rispetto reciproco

Giornate dell’Orientamento, vista da esterno

Ieri, 24 marzo 2017, presso l’Aula 1 dell’Asse Didattico 1 della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Cagliari, ho svolto un Seminario sul mio lavoro di monitoraggio sulle Barriere Architettoniche nel Dipartimento di Giurisprudenza, dove sono iscritto. Ringrazio vivamente il SIA Servizi per l’Inclusione e l’Apprendimento per avermi chiesto di presentare questo lavoro. Alla dott.ssa Silvia Vinci e alla prof.ssa Donatella Petretto per la pazienza che hanno e che avranno nel seguirmi, passo dopo passo, in questo importante lavoro. Eccovi il video della mia intervista

Il mio pensiero su Politica e Università

Per quanto riguarda il mio pensiero critico, queste due parole: Politica e Università non dovrebbero nemmeno esistere, poiché siamo in presenza di aggregazioni politiche all’interno delle sedi universitarie che, a quanto pare, sono Apolitiche e Apartitiche. Ma sappiamo tutti molto bene che un poco siamo schierati politicamente e ci eravamo, ci siamo, e ci faremo un pensiero critico e costruttivo su certe tematiche della politica italiana.

In questi giorni, mesi, sto osservando come, certi luminari del Diritto e della Sociologia, si stiano aggrappando nelle rocce pur di difendere il loro giusto e sacrosanto ideale su quanto concerne la Riforma Costituzionale. Scontri televisivi, scontri in Assemblee e anche nella stampa. Mi sento di dire che, anche se siamo Italiani ed Italiane e politici nel sangue, dobbiamo e ci dovremo obbligare di non accavallare i ruoli. Lo dico, riferendomi anche, a certi, Giovani e certi aspiranti politici allo sbaraglio.

Nota sui Giovani

Cari Amici e cari compagni. Oggi sono qui a scrivere una nota lunga poiché c’è bisogno di dire due cose che dovrebbero essere ribadite a piena voce in ogni assemblea pubblica o tra di Noi. Basta con questi metodi da persone che non vedono un disagio estremo di giovani che devono costruirsi il futuro. Ma quale futuro ci date, a noi? Che futuro? Ministro Poletti che futuro abbiamo? Espatriare per colpa sua e del Governo? A calcetto giochi Lei che così il salario non lo avrà mai.

Viva Lei in una famiglia con una mamma che per dare da mangiare ai propri figli fa tantissimi sacrifici. Sign. Presidente del Consiglio Lei pensa che sia semplice trovare un lavoro dopo anni di sacrifici con tanti studi? Dobbiamo batterci, noi Giovani, per avere i nostri diritti riconosciuti. Basta assistenzialismo e basta dire che non si risolve mai nulla se si scende in piazza. La Piazza è l’unica scelta che ci hanno permesso. Scusate lo sfogo che ora farò. Dove è il Governo Regionale in un territorio come il nostro dove lavoro non ce n’è? Assessora Mura e Assessora Piras ma dove vivete? Dove vivono i politici che ci danno tante promesse ma? Non le rispettano quasi mai. Buon fine mese.