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Dal 1 Luglio, come sardo e come giovane che ama la sua Isola, ho deciso di iniziare ad occuparmi di pastorizia

I Pastori e la Sardegna (parte 1) Dal 1 Luglio, come sardo e come giovane che ama la sua Isola, ho deciso di iniziare ad occuparmi di pastorizia. Mai, ripeto mai, mi sarei aspettato che dopo la manifestazione del 2 Agosto si potesse arrivare ad indire un’altra grande manifestazione per fine mese. Sono scandalizzato. I pastori hanno una dignità. Le leggi nazionali di settore, a mio modestissimo parere, non le ha lette nessuno dei burocrati. Nessuno si è interessato a verificare che tutta la burocratizzazione del sistema, fosse solo una montatura. Una questione di ripicca. Una gravissima presa di posizione di una classe dirigenziale scadente. Io, a nome di tutti i miei Compagni di lotta, chiedo a tutti i Sardi di scendere in piazza con noi e di solidarizzare con il Movimento Pastori Sardi. La politica ha dato risposte. La classe dei burocrati ha fatto altro. Si vergognino.

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2 AGOSTO: Il mondo dei pastori scende in piazza.

COMUNICATO POLITICO. Nota Bene: A differenza dell’articolo del 19 Luglio, qui scrivo delle mie opinioni della giornata. 

Il 2 Agosto Cagliari si è svegliata con le magliette blu. Circa 8000 manifestanti, moltissimi Sindaci e popolo sardo si sono riuniti nel piazzale della Fiera, per raggiungere il Palazzo del Consiglio Regionale di Via Roma. Via Roma (portici) blindata, in stato di assedio. Transennato il Palazzo del Consiglio Regionale. Uno spiegamento di forza dell’ordine come se si stesse assistendo alla “rievocazione” della grande manifestazione del 2010, dove si sono verificati scontri tra Forze dell’Ordine, pastori e manifestanti. All’arrivo dinnanzi al Palazzo, momenti di tensione quando pochi manifestanti hanno “sfondato” le transenne per “occupare pacificamente” il Palazzo. Ma si è disciolto subito solamente grazie all’iniziativa degli stessi pastori. Alle 12/12.15, una delegazione del Movimento Pastori Sardi, presidente dell’ANCI Sardegna (Emiliano Deiana) e presidente del CAL (Andrea Soddu) sono stati ricevuti in Consiglio. Nel frattempo fuori si sono alternati tanti begli interventi di Sindaci e giovani che chiedevano risposte serie alla Regione. Un momento che non dimenticherò è quello dove i pastori, senza occupare totalmente il Porto, hanno fatto si che una donna partoriente uscisse di fretta dall’area portuale. Tutti si sono lamentati ma nessuno sa come sono andate le cose. Bisogna ringraziare l’organizzazione e l’intervento dei pastori che hanno reso la manifestazione pacifica, poiché, con le misure di sicurezza e misure delle Forze dell’Ordine, si sarebbe verificata una guerriglia. Cagliari è stata poco solidale, ma non facciamo di tutta un’erba un fascio. Mi ha emozionato assistere, sotto i portici, ad un “assedio” delle magliette blu. Emozioni che ricorderò. Tutto questo disagio tra CTM, ARST, e macchine privati, è merito della politica regionale. I pastori, gli agricoltori non sarebbero scesi in piazza se ci fossero state delle certezze.

RIUNIAMO(CI) LE FLOTTE.

“I pastori hanno più volte ricordato che necessitava tempestività e volontà di non aspettare ulteriore tempo. Le congetture dei soggetti suddetti fanno intuire che nel momento in cui si arriverà in aula, questi non faranno altro che cercare di invalidare quanto si è costruito.Dal momento che la pazienza e l’educazione dei pastori non va scambiata con mancanza di scaltrezza, il MPS decide di farsi sentire fin da subito! Aspettateci nei porti e negli aeroporti, ci vedrete presto! E, soprattutto, appuntamento di nuovo a Cagliari per la prima settimana di settembre”. Con questo bellissimo estratto del Comunicato Ufficiale del Movimento Pastori, al Lavoro e alla Lotta Uniti più che mai per il nostro bene e per il bene dei nostri figli e dei nostri nipoti. Continua a leggere

Per una pastorizia e un’economia sarda, c’è bisogno di una politica che ascolta il comparto.

Lottiamo assieme per l’economia di tutti i sardi, e per il futuro della pastorizia. Mercoledì scorso, nei pressi del Centro Congressi “L’Anfora” a Tramatza, si è svolta la più importante e partecipata Assemblea dei pastori sardi, arrivati da tutta l’Isola, che chiedono alla Regione un impegno formale e non fatto di parole. Denunciano, a gran voce, che l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura spende 150 milioni per approvvigionare le casse delle sue Agenzie e di non dare risposte alla crisi del settore primario. Continua a leggere

Tramatza 12 Luglio 2017

Dalle 10.30 sarò insieme al MPS – Movimento Pastori Sardi e Pastori Associati Sardegna Soc Coop Agricola. Le battaglie non le si vincano con le tastiere dei PC e degli smartphone, ma scendendo in piazza e riunendosi. Delegare non è cosa corretta. #Jesuispasteur

PASTORI IN AGITAZIONE. 1 Luglio a Sardara.

In una giornata importante come questa, i pastori fanno fronte comune per rivendicare i loro diritti alla classe politica regionale. La Giunta di centrodestra, lo ammetto, non ha fatto nulla per salvaguardare la loro vita lavorativa. Non sto giustificando nessuno ma, la Giunta Pigliaru (da me, molte volte, lodata) si sta dimenticando che non è più tempo di svolgere l’ordinaria amministrazione. Ci sono da dare risposte chiare e immediate al mondo agro-pastorale. In questi anni, si è notato il completo disinteresse da parte dell’ex Assessora Falchi, in questo campo. Non lo dico io. Lo dicono i fatti. E questi fatti danno ragione agli Allevatori, Agricoltori e, soprattutto, ai Pastori. Non mi si dica, però, che si è fatto tanto e che, loro malgrado, stanno perdendo tempo a lamentarsi. Non l’accetto, non l’accettiamo come sardi. L’Assessore Caria, come si è mostrato in una intervista al TG di Videolina, ha detto che c’è “solo” da 90 giorni. E’ un commercialista, lui, che dovrebbe sapere che in 90 giorni si fa tanto, anche in campo finanziario. Si ricordi che ha, a sua disposizione, 3 Agenzie: ARGEA, LAORE e AGRIS. Cerchi di farle funzionare. I nostri nonni ed i nostri padri hanno vissuto nelle campagne, al pascolo e questo li rende più sardi di tutti gli altri. Se non esistessero i pastori, come anche gli agricoltori, la Sardegna non vivrebbe. Il comparto “Industria”, lo sappiamo, sta vivendo un periodo di declino. Quindi, secondo la Giunta Regionale, la Sardegna di cosa deve vivere se non dei frutti della terra? I Sardi si riuniscano e facciano sentire la vicinanza ai Pastori e al comparto Agro-pastorale. Ce lo chiedono i nostri figli, ad alta voce.