Dal 1 Luglio, come sardo e come giovane che ama la sua Isola, ho deciso di iniziare ad occuparmi di pastorizia

I Pastori e la Sardegna (parte 1) Dal 1 Luglio, come sardo e come giovane che ama la sua Isola, ho deciso di iniziare ad occuparmi di pastorizia. Mai, ripeto mai, mi sarei aspettato che dopo la manifestazione del 2 Agosto si potesse arrivare ad indire un’altra grande manifestazione per fine mese. Sono scandalizzato. I pastori hanno una dignità. Le leggi nazionali di settore, a mio modestissimo parere, non le ha lette nessuno dei burocrati. Nessuno si è interessato a verificare che tutta la burocratizzazione del sistema, fosse solo una montatura. Una questione di ripicca. Una gravissima presa di posizione di una classe dirigenziale scadente. Io, a nome di tutti i miei Compagni di lotta, chiedo a tutti i Sardi di scendere in piazza con noi e di solidarizzare con il Movimento Pastori Sardi. La politica ha dato risposte. La classe dei burocrati ha fatto altro. Si vergognino.

Annunci

Nota del 19 settembre 2017

Intento a ripetere Diritto Sindacale, mi è venuto in mente la mia decisione di entrare a fare parte di un grandissimo Movimento, come quello del MPS – Movimento Pastori Sardi. Se le vertenze non vengono comprese da chi ci governa, siamo noi giovani a “tirare le orecchie” a chi non ha, ancora e mai avrà, la delicatezza dell’esprimere “sentenze” su un settore importante per la Sardegna. #forzapastori

Da modificare

 

2 AGOSTO: Il mondo dei pastori scende in piazza.

COMUNICATO POLITICO. Nota Bene: A differenza dell’articolo del 19 Luglio, qui scrivo delle mie opinioni della giornata. 

Il 2 Agosto Cagliari si è svegliata con le magliette blu. Circa 8000 manifestanti, moltissimi Sindaci e popolo sardo si sono riuniti nel piazzale della Fiera, per raggiungere il Palazzo del Consiglio Regionale di Via Roma. Via Roma (portici) blindata, in stato di assedio. Transennato il Palazzo del Consiglio Regionale. Uno spiegamento di forza dell’ordine come se si stesse assistendo alla “rievocazione” della grande manifestazione del 2010, dove si sono verificati scontri tra Forze dell’Ordine, pastori e manifestanti. All’arrivo dinnanzi al Palazzo, momenti di tensione quando pochi manifestanti hanno “sfondato” le transenne per “occupare pacificamente” il Palazzo. Ma si è disciolto subito solamente grazie all’iniziativa degli stessi pastori. Alle 12/12.15, una delegazione del Movimento Pastori Sardi, presidente dell’ANCI Sardegna (Emiliano Deiana) e presidente del CAL (Andrea Soddu) sono stati ricevuti in Consiglio. Nel frattempo fuori si sono alternati tanti begli interventi di Sindaci e giovani che chiedevano risposte serie alla Regione. Un momento che non dimenticherò è quello dove i pastori, senza occupare totalmente il Porto, hanno fatto si che una donna partoriente uscisse di fretta dall’area portuale. Tutti si sono lamentati ma nessuno sa come sono andate le cose. Bisogna ringraziare l’organizzazione e l’intervento dei pastori che hanno reso la manifestazione pacifica, poiché, con le misure di sicurezza e misure delle Forze dell’Ordine, si sarebbe verificata una guerriglia. Cagliari è stata poco solidale, ma non facciamo di tutta un’erba un fascio. Mi ha emozionato assistere, sotto i portici, ad un “assedio” delle magliette blu. Emozioni che ricorderò. Tutto questo disagio tra CTM, ARST, e macchine privati, è merito della politica regionale. I pastori, gli agricoltori non sarebbero scesi in piazza se ci fossero state delle certezze.

RIUNIAMO(CI) LE FLOTTE.

“I pastori hanno più volte ricordato che necessitava tempestività e volontà di non aspettare ulteriore tempo. Le congetture dei soggetti suddetti fanno intuire che nel momento in cui si arriverà in aula, questi non faranno altro che cercare di invalidare quanto si è costruito.Dal momento che la pazienza e l’educazione dei pastori non va scambiata con mancanza di scaltrezza, il MPS decide di farsi sentire fin da subito! Aspettateci nei porti e negli aeroporti, ci vedrete presto! E, soprattutto, appuntamento di nuovo a Cagliari per la prima settimana di settembre”. Con questo bellissimo estratto del Comunicato Ufficiale del Movimento Pastori, al Lavoro e alla Lotta Uniti più che mai per il nostro bene e per il bene dei nostri figli e dei nostri nipoti.

MIO PENSIERO POLITICO SULLA RIUNIONE MPS A TRAMATZAMercoledì 9 Agosto sono stato invitato a prendere parte alla (mia prima) riunione dei Comitati dei Pastori Sardi, a Tramatza (solito posto dell’Assemblea del 12 Luglio scorso, ma diversa sala), per discutere dei risultati e delle tantissime positività della Manifestazione di Mercoledì a Cagliari. Non do i numeri che si sono letti nei giornali e nei comunicati del Movimento. Il Movimento dei Pastori Sardi siamo tutti quelli che organizzano le lotte e le battaglie, ma anche chi organizza (come me nda) la questione “comunicati” e “tram tram” sui social. Accuse alla Giunta Regionale e al Consiglio Regionale ce ne sono state, ma vorrei porre l’attenzione su una data: 2 Agosto. Oggi che giorno è? 10 Agosto, San Lorenzo ci protegga. Dopo questa nota religiosa, torniamo a noi. 8000 tra pastori, sindaci, molti giovani e molta gente comune ha chiesto, mediante la delegazione di circa 12 persone, certezze alla classe politica sarda. 8 giorni sono molti. Ci sono state delle proposte di lotta che, giustamente, evito di accennare, poiché il comunicato stampa di oggi del MPS. Si è richiamato al ruolo dei Sindacati di categoria (della quale parlerò in un’altra occasione) e delle Cooperative degli Industriali (senza fare nomi, ne abbiamo una importante nel Gallurese). La parola d’ordine è stata questa: Senza Felice Floris, il Movimento non ha senso di esistere. Ieri abbiamo fatto in modo che lui si sentisse a casa sua (come sempre da quasi 30 anni) anche se lo si accusava di cose non vere!! Un po tutti abbiamo delle colpe. Ci si fa un esame di coscienza ma sempre dignitosamente. Non si è, a mio parere, capito una cosa. Il lavoro che si è fatto, in questi mesi (prima dell’Assemblea del 1 Luglio, del 12 Luglio a Tramatza e della Manifestazione del 2 Agosto, a Cagliari) è quella che si deve rimanere uniti e molto duri nei confronti di questa classe politica che da più di 3 anni non ha avuto a cuore i Nostri problemi. Non solo quelli dei pastori, ma anche di molte categorie sociali. Sardigna no est solamenti mari, limba et traditziones, ma puru sa pastoritzia e su settori primariu. Arrivederci nei porti e negli aeroporti. 

Per una pastorizia e un’economia sarda, c’è bisogno di una politica che ascolta il comparto.

Lottiamo assieme per l’economia di tutti i sardi, e per il futuro della pastorizia. Mercoledì scorso, nei pressi del Centro Congressi “L’Anfora” a Tramatza, si è svolta la più importante e partecipata Assemblea dei pastori sardi, arrivati da tutta l’Isola, che chiedono alla Regione un impegno formale e non fatto di parole. Denunciano, a gran voce, che l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura spende 150 milioni per approvvigionare le casse delle sue Agenzie e di non dare risposte alla crisi del settore primario. “La pastorizia sarda sta morendo e non possiamo perdere altro tempo”, così si è espresso Felice Floris, leader storico del Movimento Pastori Sardi che, in una situazione di crisi del settore, chiama a raccolta tutti i Sindaci e tutti i sardi a combattere una lotta che interessa la Sardegna tutta. Ha aperto la seduta con un ringraziamento per la immensa partecipazione all’Assemblea e per avere ritrovato la forza di andare avanti anche con molti che non si vedevano da tempo. La richiesta più importante posta dall’Assemblea è che venga utilizzato, nell’immediato, l’1% del Bilancio Regionale per salvare le greggi dei pastori poiché, se il latte si paga solo 0,50 euro, non si riesce a soddisfare il fabbisogno economico del singolo allevatore e pastore. Si richiede, a gran voce, anche che ci sia la dichiarazione dello stato di calamità naturale per l’emergenza siccità che, in quest’ultimo anno, ha ambito la nostra Isola. Al loro fianco c’erano molti amministratori locali, privati cittadini ed, in veste di neo presidente dell’ANCI Sardegna, era presente il Sindaco di Bortigiadas, Emiliano Deiana che ha sancito, con il suo intervento, un patto forte tra l’ANCI Sardegna ed il Movimento. Ha promesso che l’ANCI sarà presente a Cagliari, a fine Luglio, e sarà al loro fianco per questa battaglia. Un importante passo in avanti profuso alla vera e propria stretta collaborazione. Felice Floris, storico leader del Movimento dei Pastori Sardi. Ha continuato con un accorato appello alla classe politica regionale apparso nella pagina Facebook dello stesso Movimento che, mi piacerebbe inglobare nell’articolo. “Nonostante le svariate assemblee e iniziative svolte nei mesi scorsi nessun provvedimento è stato adottato per attenuare gli effetti disastrosi di questa situazione. Con il latte che continua ad essere pagato circa 50 centesimi al litro, non siamo più in grado di campare il nostro bestiame. Adesso abbiamo davvero bisogno di aiuto: chiediamo un intervento pubblico immediato per salvare le greggi, ricordando che i nostri animali giustificano l’esistenza di un assessorato all’agricoltura con oltre 3000 dipendenti. Chiediamo al governo nazionale l’immediato riconoscimento dello stato di calamità naturale su tutto il territorio regionale e al governo regionale l’immediata applicazione dei benefici conseguenti”. Ci sono stati dei bellissimi e importanti interventi tra la gente. Tra gli interventi che vorrei ricordare sono quelli di Diego Manca, di Roberto Congia e di Alberto Congia che si è voluto incentrare sulla proposta di chiedere agli industriali del latte di fatturare tutti i prodotti dei pastori. Anche i giovani sono stati tra gli intervenuti e hanno mostrato solidarietà alla battaglia del MPS. Si chiede anche una cooperazione tra tutte le Associazioni di categoria del comparto agricolo, pastorale. La proposta è stata interpretata molto positivamente dalla plenaria. Non sono, però, mancati degli interventi che hanno scosso, negativamente, i pastori. Molti intervenuti hanno proposto di essere duri anche con le Cooperative che comperano i prodotti a poco prezzo sulle spalle dei nostri pastori. Amministratori Locali che davano un loro contributo per la causa importante. Non sono mancati anche dei momenti di suffragio per gli Amici che non sono più con noi ma che ci danno la forza di andare avanti. Una rinascita del Movimento Pastori Sardi, dopo anni dove non si sentiva la passione, da parte di molti, di “battere i tavoli”. Assemblea a tratti infuocata quella di Tramatza culminata con una bellissima azione di forza: entrambe le corsie della SS 131 bloccate per circa 35 minuti, per far capire ai sardi che non è più tempo di subire; anzi c’è necessità di stare sempre di più accanto a queste lotte che non servono solo per facciata e per una categoria di lavoratori.

Per me questa è stata, vista da estraneo al Movimento, una bellissima giornata dove ho capito che noi Sardi abbiamo tanto bisogno di unirci nelle battaglie verso una silente e aggressiva politica regionale che non rispetta la nostra dignità di Sardi. Lo ripeto ogni volta, ed ora lo riscrivo: Senza la pastorizia, senza l’allevamento e senza l’agricoltura, siamo economicamente arrivati alla fine di tutto. Non c’è economia senza il settore primario. Il settore primario è il volano della nostra Economia Sarda. Devono capirlo anche nelle stanze del potere legislativo ed esecutivo della Sardegna.

Tramatza 12 Luglio 2017

Dalle 10.30 sarò insieme al MPS – Movimento Pastori Sardi e Pastori Associati Sardegna Soc Coop Agricola. Le battaglie non le si vincano con le tastiere dei PC e degli smartphone, ma scendendo in piazza e riunendosi. Delegare non è cosa corretta. #Jesuispasteur

PASTORI IN AGITAZIONE. 1 Luglio a Sardara.

In una giornata importante come questa, i pastori fanno fronte comune per rivendicare i loro diritti alla classe politica regionale. La Giunta di centrodestra, lo ammetto, non ha fatto nulla per salvaguardare la loro vita lavorativa. Non sto giustificando nessuno ma, la Giunta Pigliaru (da me, molte volte, lodata) si sta dimenticando che non è più tempo di svolgere l’ordinaria amministrazione. Ci sono da dare risposte chiare e immediate al mondo agro-pastorale. In questi anni, si è notato il completo disinteresse da parte dell’ex Assessora Falchi, in questo campo. Non lo dico io. Lo dicono i fatti. E questi fatti danno ragione agli Allevatori, Agricoltori e, soprattutto, ai Pastori. Non mi si dica, però, che si è fatto tanto e che, loro malgrado, stanno perdendo tempo a lamentarsi. Non l’accetto, non l’accettiamo come sardi. L’Assessore Caria, come si è mostrato in una intervista al TG di Videolina, ha detto che c’è “solo” da 90 giorni. E’ un commercialista, lui, che dovrebbe sapere che in 90 giorni si fa tanto, anche in campo finanziario. Si ricordi che ha, a sua disposizione, 3 Agenzie: ARGEA, LAORE e AGRIS. Cerchi di farle funzionare. I nostri nonni ed i nostri padri hanno vissuto nelle campagne, al pascolo e questo li rende più sardi di tutti gli altri. Se non esistessero i pastori, come anche gli agricoltori, la Sardegna non vivrebbe. Il comparto “Industria”, lo sappiamo, sta vivendo un periodo di declino. Quindi, secondo la Giunta Regionale, la Sardegna di cosa deve vivere se non dei frutti della terra? I Sardi si riuniscano e facciano sentire la vicinanza ai Pastori e al comparto Agro-pastorale. Ce lo chiedono i nostri figli, ad alta voce.