Archivi categoria: Politica Sarda

Iglesias 10 Giugno – Io sto con Mauro Usai

Sulcis Iglesiente.
IGLESIAS. 10 Giugno. Importante momento di democrazia!

Non si perda l’occasione.
Con una croce nella scheda, si può dare alla città mineraria (Iglesias) la guida ai Giovani Democratici. Perché abbiamo seriamente bisogno di vera democrazia partecipata. I Giovani sono i cittadini che vivono di più tutte le problematiche che la Sardegna, il Sulcis, Iglesias, “forniscono” loro. Mancanza di lavoro, mancanza di una sana politica territoriale, mancanza di programmazione sul tema Trasporto Pubblico Locale (su gomma e su ferro). Iglesias ha bisogno di vivere con una Amministrazione comunale fatta apposta dai Giovani.

In conclusione: se fossi residente a Iglesias, voterei un giovane brillante come Mauro Usai, indicando come consigliere una brillante ragazza come Carlotta Scema! Sono due ragazzi brillanti, non interessati a logiche di palazzo, logiche di correnti interne a nessun Partito! Interessati solamente al bene della propria città! Diamo al Circolo PD Iglesias, al PD Sulcis Iglesiente il nostro sostegno. Come dovremo dare il nostro sostegno a tutte le liste collegate alla candidatura di Mauro!

 

Annunci

Sanità nel territorio. Ritorno al passato. E anche peggio

“Questa riforma porterà all’isolamento sanitario dei piccoli paesi, che in Sardegna sono la maggior parte, favorendone l’ulteriore spopolamento o comunque costringendo i cittadini a ridurre l’attenzione per la propria salute vista la difficoltà di accesso alle cure. Ci sarà un sovraccarico del 118 che già oggi opera in condizioni di enorme difficoltà e una presa d’assalto del Pronto Soccorso da parte di un’utenza che non avrà più riferimenti sul territorio, con conseguente incremento degli accessi e dei ricoveri impropri. Mi auguro che tutti i Sindaci, che nei rispettivi centri, rappresentano la massima autorità sanitaria, abbiano il coraggio di ribellarsi ad una riforma sanitaria scellerata e penalizzante, che metterà a rischio la vita delle persone, e abbiano la forza di difendere le comunità di cui sono rappresentanti. E mi auguro che i cittadini tutti, rendendosi conto della pericolosità di questa controriforma scendano in piazza per protestare e difendere un diritto fondamentale, il diritto alla salute, costituzionalmente sancito a prescindere dal censo di appartenenza”. Continua a leggere nell’articolo

La cura delle malattie rare non è una questione solo finanziaria.

Ho riaperto, solo ora, il mio portfolio di Blogger e ho letto questo eccellente post sulle Malattie Rare. Mi piacerebbe che qualcuno lo rileggesse! Mi sento davvero infuriato per il silenzio delle Istituzioni sanitarie. Ho in programma una “chiacchierata informale” con l’Assessorato all’Igiene, Sanità e Assistenza Sociale, nella persona del Dott. Sechi. “La cura delle malattie rare non è una questione solo finanziaria” così cita il titolo del post. Lo ho scritto di tutto tratto e penso che non cambierei mai e poi mai il mio punto. Buona Pasquetta a tutti. Buona lettura.

Ciò che ho pensato ieri è la cosa più squallida di questo Mondo. Dal 1990 sono in cura all’Ospedale Regionale Pediatrico “Microcitemico” – “Antonio CAO”, presso la 2 Clinica Pediatrica, allora diretta dal Prof. Antonio Cao e dal Prof. Renzo Galanello. Due illustri Uomini di scienza. Mi trovo a casa, quando entro li dentro. Ieri, invece, mi sono sentito un estraneo perché non ho pensato da paziente, ma da politico e da sardo. Questo sentimento l’ho provato solo un’altra volta: a Gennaio 2014, durante la campagna elettorale per le Regionali. Ritorniamo a parlare da “inquilino”. Devo dire che, da quando sono paziente li dentro, non è cambiato granché. Anzi. E’ cambiato in peggio. E la colpa è della politica. Del management dell’ASL Cagliari (prima) e dell’Azienda Ospedaliera “G. Brotzu” che cercano solo di creare disagi. E basta. La politica e la maggioranza di governo, deve rivedere la parola “Politica”. La riforma ospedaliera (“schi”forma) ha creato solamente tantissimi disagi e disservizi per gli operatori, per i pazienti e per i genitori dei bambini in cura presso le Strutture Complesse dell’Ospedale Regionale Pediatrico. Ieri, mentre entravo speravo di entrare in 2 Clinica Pediatrica per prenotare una visita genetica ma non ho potuto. Non ho potuto, giustamente, perché ho 28 anni e sono adulto. Non posso più essere seguito da una Clinica Pediatrica ma dal Centro Regionale Malattie Rare. Non mi hanno potuto dire ancora come comportarmi, giacché non si sa ancora nulla di come mi devo comportare. Ecco la Riforma Ospedaliera – Riforma Sanitaria della sinistra. Ma il motto della campagna elettorale: Cominciamo il domani? Ma dove? Ai pazienti del Centro Malattie Rare? A loro che dobbiamo dire? “Oh ragazzi, non c’è spazio per voi, per le vostre esigenze di vita (le trasfusioni). Oh bambini per curarvi dovete essere sbattuti da un reparto all’altro”. A me non importa di essere tesserato PD. Di essere in Assemblea Provinciale PD Medio Campidano. Io sono innervosito da quanto disinteresse nei confronti della sanità. Vergogna. La salute non è in commercio. Come non è in commercio la vita.

Sono nato nel lontano 1990. Lo so che sapete di che anno sono ma, una cosa me la dovete fare dire. Non c’è politica che tenga. In 28 anni, quasi, la 2 Clinica Pediatrica ha avuto solo molteplici cambiamenti, in peius. Non assumono, hanno troppo lavoro arretrato e in itinere e penso che, come ho detto ad una infermiera che sa come la penso, al posto loro mi sarei fatto fare una lettera di trasferimento in un altro Ospedale Pediatrico in continente. Non si può lavorare così. Ne va della salute, ne va della vita dei pazienti. Sono davvero inca**ato. Oggi, dopo mesi e mesi che non passavo, hanno cambiato tutto in peggio. Non ce l’ho con i bravissimi, professionalissimi medici e infermieri ma, ce l’ho con la politica e con il management dell’Azienda Ospedaliera Brotzu. Anche questa cosa di accorpare gli Ospedali (Microcitemico, Businco e Brotzu) qualcuno saggio me la deve spiegare.

La sanità sarda non la riesco più a tollerare

Sono nato nel lontano 1990. Lo so che sapete di che anno sono ma, una cosa me la dovete fare dire. Non c’è politica che tenga. In 28 anni, quasi, la 2 Clinica Pediatrica ha avuto solo molteplici cambiamenti, in peius. Non assumono, hanno troppo lavoro arretrato e in itinere e penso che, come ho detto ad una infermiera che sa come la penso, al posto loro mi sarei fatto fare una lettera di trasferimento in un altro Ospedale Pediatrico in continente. Non si può lavorare così. Ne va della salute, ne va della vita dei pazienti. Sono davvero inca**ato. Oggi, dopo mesi e mesi che non passavo, hanno cambiato tutto in peggio. Non ce l’ho con i bravissimi, professionalissimi medici e infermieri ma, ce l’ho con la politica e con il management dell’Azienda Ospedaliera Brotzu. Anche questa cosa di accorpare gli Ospedali (Microcitemico, Businco e Brotzu) qualcuno saggio me la deve spiegare.

Violenza sulle Donne in Consiglio comunale a Quartu S. Elena. Tecla Brai

Violenza sulle Donne in Consiglio comunale a Quartu S. Elena. Tecla Brai, consigliera comunale del PD Quartu Sant’Elena, in questi giorni, è stata vittima di un atto molto grave di intolleranza da parte dei suoi colleghi consiglieri comunali e da parte di un cittadino che, da assiduo partecipatore dell’Aula Consiliare. Non ho mai tollerato questo genere di violenza morale. Se la politica (a Quartu S. Elena c’è un clima di odio pazzesco) è fatta di questi accadimenti, non è politica. E’ fascismo morale. Da componente dell’Assemblea Provinciale PD Medio Campidano, la mia più totale solidarietà nei confronti della consigliera Brai e del Circolo PD di sua competenza. Si vergogni il Sindaco Delunas, si vergogni tutta la maggioranza. Si vergogni il “signore cittadino” per le battute infelici. Qui sotto due posts importanti che ripercorrono i fatti:

  1. Post della Consigliera Brai, sul suo profilo. [#staserainConsiglioComunale #il25Novembrenonesiste a Quartu. Non abbiamo bisogno di donne contro le donne! Oggi in Consiglio Comunale durante il mio intervento (chiedevo spiegazioni sulla mancanza di iniziative, da parte dell’Amministrazione, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne) l’ assessora del Partito Sardo d’Azione tale Terrana ex Forza Italia, si è permessa di urlarmi contro “STIA ZITTA SI VERGOGNI” si è pure alzata ed è uscita, al rientro ha esordito dicendo: “HA FINITO QUELLA DI PARLARE”. Ditemi di che cosa mi dovrei vergognare e se sono tenuta a stare zitta! Il Sindaco poi prende la parola e mi accusa di dire “balle roboanti”, mentre un Consigliere di maggioranza Marco Ghiani interviene dicendo: “IL 25 NOVEMBRE BUTTATE SOLO LE SCARPETTE ROSSE!!!!” Dopo anni di esperienza nelle Commissioni Pari Opportunità sono senza parole! Non sono degni del ruolo che ricoprono]
  2. Post Segretaria Cittadina PD Quartu Sant’Elena sul suo profilo. [Ennesimo attacco del sindaco Delunas contro la consigliera Tecla Brai, ieri, durante la seduta di consiglio a Quartu. La consigliera accusava sindaco e giunta della totale mancanza di attenzione e iniziative per la giornata contro la violenza di genere e del fatto che, spesso, in consiglio, la sua persona e le consigliere sono oggetto di violenza verbale e attacchi personali, che esulano completamente da un normale dibattito e confronto politico. Espressioni come << lei è strabica>>, << la consigliera Brai è in evidente stato di confusione mentale>> sono un esempio di come il sindaco Delunas offenda e manchi di rispetto, seguito, in questi atteggiamenti ieri, durante la seduta, dall’assessora Terrana che urlava << stia zitta>>, << si vergogni>> e dal consigliere Marco Ghiani, il quale, ignorando il senso e il valore della giornata del 25 novembre, confondeva la parità di genere con la violenza di genere e denigrava il simbolo degli “zapatos rojos”, universalmente riconosciuto come emblema della violenza di genere. A nome di tutto il Partito Democratico, esprimo la piena solidarietà a Tecla Brai che da anni si batte, nelle commissioni pari opportunità, per l’ottenimento di diritti e maggiori tutele per le donne, nonché per l’utilizzo del linguaggio di genere. Gli insulti e gli “sfottò”, rivolti alle donne e in particolare alle donne del PD, in consiglio comunale e sui social, mostrano quanto sia profondo il gap culturale tra il nostro paese e i paesi più civili e quanta strada si debba ancora percorrere perché le donne abbiano RISPETTO e lo abbiano soprattutto nel mondo della politica]

 

Dal 1 Luglio, come sardo e come giovane che ama la sua Isola, ho deciso di iniziare ad occuparmi di pastorizia

I Pastori e la Sardegna (parte 1) Dal 1 Luglio, come sardo e come giovane che ama la sua Isola, ho deciso di iniziare ad occuparmi di pastorizia. Mai, ripeto mai, mi sarei aspettato che dopo la manifestazione del 2 Agosto si potesse arrivare ad indire un’altra grande manifestazione per fine mese. Sono scandalizzato. I pastori hanno una dignità. Le leggi nazionali di settore, a mio modestissimo parere, non le ha lette nessuno dei burocrati. Nessuno si è interessato a verificare che tutta la burocratizzazione del sistema, fosse solo una montatura. Una questione di ripicca. Una gravissima presa di posizione di una classe dirigenziale scadente. Io, a nome di tutti i miei Compagni di lotta, chiedo a tutti i Sardi di scendere in piazza con noi e di solidarizzare con il Movimento Pastori Sardi. La politica ha dato risposte. La classe dei burocrati ha fatto altro. Si vergognino.

Solidarietà a Marta Ecca

Cose del genere io non le tollero e non le auguro neanche alla mia più grande nemica. Rispetto per il lavoro e il pensiero degli altri. I razzisti, i troioni siete voi!!! Peace and Love. Due paroline crude su un caso che ho potuto apprendere solo ora. Una mia ex Amica è, da mesi, stata vittima di un vigliacco atto razzista, su Facebook. Posto il link all’articolo su YouTG.net e poi continuo: http://www.youtg.net/…/3313-mesi-di-insulti-e-furti-di-foto…. Ma una cosa assurda, cara Marta, ti ha portato a vivere un incubo. Non ho altre parole. Lungi da me polemizzare, sennò mi tacciano di essere uno “sporco #razzista” o “un lecca culo di sinistra“. Il “se l’è cercato” ora non l’ho letto ma immagino già. Quando si parla di donne, è sempre quella la giustificazione. Marta la conosco dal 2013. Ci siamo allontanati ma non sono cose che riguarda altri. Io la stimo come ragazza, come Donna con le palle (scusate sic.). Vai avanti. Non darla per vinta ad uno scellerato. La chiamava “scopanegri, troia. E altre carezze del genere”. Cose del genere io non le tollero e non le auguro neanche alla mia più grande nemica. Rispetto per il lavoro e il pensiero degli altri. I razzisti, i troioni siete voi!!! Peace and Love.

MICROCITEMICO: Considerazioni vigliacche

C’è un limite a tutto. Riporto uno stralcio di commenti C’è un limite a tutto. Riporto uno stralcio di commenti, su una tematica a me a cuore. MICROCITEMICO. E non continuo più. Ci sono, su Facebook, leoni da tastiera che sputano sentenze su cose che non sanno e che, per loro fortuna, non hanno mai provato. Ritegno?? Zero. Trascrivo i commenti più delicati. Eccovi il post originale

Nota del 19 settembre 2017

Intento a ripetere Diritto Sindacale, mi è venuto in mente la mia decisione di entrare a fare parte di un grandissimo Movimento, come quello del MPS – Movimento Pastori Sardi. Se le vertenze non vengono comprese da chi ci governa, siamo noi giovani a “tirare le orecchie” a chi non ha, ancora e mai avrà, la delicatezza dell’esprimere “sentenze” su un settore importante per la Sardegna. #forzapastori

Da modificare

 

Francesco è un mio Amico. Nessuno tocchi i miei Amici.

Francesco lo conosco dal 2010. Professore illustre. Mi ha insegnato molto, con l’Economia Politica che odiavo. In Giurisprudenza non ci si iscrive per studiare Economia, pensiamo. Lui me l’ha fatta piacere. Nel 2014, 4 anni dopo, ho deciso di fare parte della sua squadra dei candidati alla carica di Consigliere Regionale (con i miei splendidi 7 voti, in provincia di Cagliari). Mi sono sentito fiero di far parte della sua vittoria. In questi 3 anni e mezzo, non ci sono state mai parole gravi da parte mia per la sua persona. Violenza verbale? Odio questo gesto. Io penso che sia una brava persona. E le persone non si possono vedere recapitare, nella casa dei sardi, una busta con 4 pallottole calibro 12. E’ inconcepibile. La politica ci ha diviso in molti frangenti. Ma sono lieto di averti conosciuto, Amico mio!!! Ecco il comunicato del Presidente Pigliaru, sulla sua Pagina