Archivi categoria: Partito Democratico

Iglesias 10 Giugno – Io sto con Mauro Usai

Sulcis Iglesiente.
IGLESIAS. 10 Giugno. Importante momento di democrazia!

Non si perda l’occasione.
Con una croce nella scheda, si può dare alla città mineraria (Iglesias) la guida ai Giovani Democratici. Perché abbiamo seriamente bisogno di vera democrazia partecipata. I Giovani sono i cittadini che vivono di più tutte le problematiche che la Sardegna, il Sulcis, Iglesias, “forniscono” loro. Mancanza di lavoro, mancanza di una sana politica territoriale, mancanza di programmazione sul tema Trasporto Pubblico Locale (su gomma e su ferro). Iglesias ha bisogno di vivere con una Amministrazione comunale fatta apposta dai Giovani.

In conclusione: se fossi residente a Iglesias, voterei un giovane brillante come Mauro Usai, indicando come consigliere una brillante ragazza come Carlotta Scema! Sono due ragazzi brillanti, non interessati a logiche di palazzo, logiche di correnti interne a nessun Partito! Interessati solamente al bene della propria città! Diamo al Circolo PD Iglesias, al PD Sulcis Iglesiente il nostro sostegno. Come dovremo dare il nostro sostegno a tutte le liste collegate alla candidatura di Mauro!

 

Annunci

Posizione critica sull’operato del Partito

Visto e considerato tutto ciò che sta accadendo, all’interno del Partito Democratico (partito per la quale avrei dato tutto me stesso), vi rimando un pensiero di Andrea Orlando che, anche se a nessuno dei miei contatti piace, ha detto una cosa esatta che condivido con tutti voi: “Quello che vi propongo è di ridurre le distanze. Quelle economiche, sociali, culturali. E anche le distanze tra di noi. Non è semplice perché viviamo in un mondo lacerato, in una società divisa e alla fine queste divisioni si sono proiettate anche su di noi. In un tempo nel quale il Presidente della Cina comunista fa l’elogio della globalizzazione e il Presidente degli Stati Uniti si pone alla testa dei suoi detrattori non ci sono ricette semplici e non basteranno slogan efficaci. Io avanzo alcune proposte e un percorso per costruirne insieme altre. Sì, perché vorrei che questi giorni che ci separano dal congresso siano anche l’occasione per far crescere dal basso un progetto, coinvolgendo quella parte del Paese che può guardare a noi e riconoscersi. L’Italia è un Paese bellissimo, l’abbiamo detto tante volte, ma è anche un Paese che continua a soffrire. Ha grandi risorse inespresse, il nostro lavoro è farle uscire allo scoperto, mobilitandole verso una riscossa civile e sociale. E questa riscossa può avvenire soltanto con i piedi ben piantati in Europa. “Se costruiremo soltanto amministrazioni comuni, senza una volontà politica superiore, rischieremo che l’Europa appaia senza calore, senza vita ideale”. Tenendo a mente queste parole di Alcide De Gasperi, vorrei che il nostro sguardo fosse costantemente rivolto all’Europa, non solo perché là si collocano le nostre radici, ma soprattutto perché là sta il nostro avvenire, la dimensione minima per combattere l’ingiustizia e difendere la pace“. Non lo ha detto un analfabeta di politico, ma il nostro Guardasigilli, il nostro Ministro della Giustizia. Può essere ciò che si vuole, ma è lui, per me e per tanti, il Segretario del Partito Democratico. Quello che, assieme a Michele Emiliano e a Matteo Renzi si è candidato alla corsa alla Segreteria il 30 Aprile dello scorso anno. Lo scorso anno, con tutto l’odio che c’è stato subito dopo il referendum costituzionale, ha vinto l’ex Presidente del Consiglio dei Ministri. Ora che vogliamo fare del Partito Democratico, che vogliamo fare della sinistra, del centrosinistra? Disintegrarlo, come si è fatto in questi ultimi anni, oppure riunirlo? Io sono e rimango sempre Uomo di sinistra. Ma la Sinistra che ha a cuore il bene (Solamente) il bene dell’Italia. Non delle poltrone, non dei problemi interni. Andiamo avanti, tutti assieme. Possibile che non si trova più quella “pace” che c’era prima dell’arrivo di Renzi alla Segreteria Nazionale del Partito Democratico? Risposta? Non si hanno risposte.

La sanità sarda non la riesco più a tollerare

Sono nato nel lontano 1990. Lo so che sapete di che anno sono ma, una cosa me la dovete fare dire. Non c’è politica che tenga. In 28 anni, quasi, la 2 Clinica Pediatrica ha avuto solo molteplici cambiamenti, in peius. Non assumono, hanno troppo lavoro arretrato e in itinere e penso che, come ho detto ad una infermiera che sa come la penso, al posto loro mi sarei fatto fare una lettera di trasferimento in un altro Ospedale Pediatrico in continente. Non si può lavorare così. Ne va della salute, ne va della vita dei pazienti. Sono davvero inca**ato. Oggi, dopo mesi e mesi che non passavo, hanno cambiato tutto in peggio. Non ce l’ho con i bravissimi, professionalissimi medici e infermieri ma, ce l’ho con la politica e con il management dell’Azienda Ospedaliera Brotzu. Anche questa cosa di accorpare gli Ospedali (Microcitemico, Businco e Brotzu) qualcuno saggio me la deve spiegare.

Violenza sulle Donne in Consiglio comunale a Quartu S. Elena. Tecla Brai

Violenza sulle Donne in Consiglio comunale a Quartu S. Elena. Tecla Brai, consigliera comunale del PD Quartu Sant’Elena, in questi giorni, è stata vittima di un atto molto grave di intolleranza da parte dei suoi colleghi consiglieri comunali e da parte di un cittadino che, da assiduo partecipatore dell’Aula Consiliare. Non ho mai tollerato questo genere di violenza morale. Se la politica (a Quartu S. Elena c’è un clima di odio pazzesco) è fatta di questi accadimenti, non è politica. E’ fascismo morale. Da componente dell’Assemblea Provinciale PD Medio Campidano, la mia più totale solidarietà nei confronti della consigliera Brai e del Circolo PD di sua competenza. Si vergogni il Sindaco Delunas, si vergogni tutta la maggioranza. Si vergogni il “signore cittadino” per le battute infelici. Qui sotto due posts importanti che ripercorrono i fatti:

  1. Post della Consigliera Brai, sul suo profilo. [#staserainConsiglioComunale #il25Novembrenonesiste a Quartu. Non abbiamo bisogno di donne contro le donne! Oggi in Consiglio Comunale durante il mio intervento (chiedevo spiegazioni sulla mancanza di iniziative, da parte dell’Amministrazione, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne) l’ assessora del Partito Sardo d’Azione tale Terrana ex Forza Italia, si è permessa di urlarmi contro “STIA ZITTA SI VERGOGNI” si è pure alzata ed è uscita, al rientro ha esordito dicendo: “HA FINITO QUELLA DI PARLARE”. Ditemi di che cosa mi dovrei vergognare e se sono tenuta a stare zitta! Il Sindaco poi prende la parola e mi accusa di dire “balle roboanti”, mentre un Consigliere di maggioranza Marco Ghiani interviene dicendo: “IL 25 NOVEMBRE BUTTATE SOLO LE SCARPETTE ROSSE!!!!” Dopo anni di esperienza nelle Commissioni Pari Opportunità sono senza parole! Non sono degni del ruolo che ricoprono]
  2. Post Segretaria Cittadina PD Quartu Sant’Elena sul suo profilo. [Ennesimo attacco del sindaco Delunas contro la consigliera Tecla Brai, ieri, durante la seduta di consiglio a Quartu. La consigliera accusava sindaco e giunta della totale mancanza di attenzione e iniziative per la giornata contro la violenza di genere e del fatto che, spesso, in consiglio, la sua persona e le consigliere sono oggetto di violenza verbale e attacchi personali, che esulano completamente da un normale dibattito e confronto politico. Espressioni come << lei è strabica>>, << la consigliera Brai è in evidente stato di confusione mentale>> sono un esempio di come il sindaco Delunas offenda e manchi di rispetto, seguito, in questi atteggiamenti ieri, durante la seduta, dall’assessora Terrana che urlava << stia zitta>>, << si vergogni>> e dal consigliere Marco Ghiani, il quale, ignorando il senso e il valore della giornata del 25 novembre, confondeva la parità di genere con la violenza di genere e denigrava il simbolo degli “zapatos rojos”, universalmente riconosciuto come emblema della violenza di genere. A nome di tutto il Partito Democratico, esprimo la piena solidarietà a Tecla Brai che da anni si batte, nelle commissioni pari opportunità, per l’ottenimento di diritti e maggiori tutele per le donne, nonché per l’utilizzo del linguaggio di genere. Gli insulti e gli “sfottò”, rivolti alle donne e in particolare alle donne del PD, in consiglio comunale e sui social, mostrano quanto sia profondo il gap culturale tra il nostro paese e i paesi più civili e quanta strada si debba ancora percorrere perché le donne abbiano RISPETTO e lo abbiano soprattutto nel mondo della politica]

 

Francesco è un mio Amico. Nessuno tocchi i miei Amici.

Francesco lo conosco dal 2010. Professore illustre. Mi ha insegnato molto, con l’Economia Politica che odiavo. In Giurisprudenza non ci si iscrive per studiare Economia, pensiamo. Lui me l’ha fatta piacere. Nel 2014, 4 anni dopo, ho deciso di fare parte della sua squadra dei candidati alla carica di Consigliere Regionale (con i miei splendidi 7 voti, in provincia di Cagliari). Mi sono sentito fiero di far parte della sua vittoria. In questi 3 anni e mezzo, non ci sono state mai parole gravi da parte mia per la sua persona. Violenza verbale? Odio questo gesto. Io penso che sia una brava persona. E le persone non si possono vedere recapitare, nella casa dei sardi, una busta con 4 pallottole calibro 12. E’ inconcepibile. La politica ci ha diviso in molti frangenti. Ma sono lieto di averti conosciuto, Amico mio!!! Ecco il comunicato del Presidente Pigliaru, sulla sua Pagina

Non accetto che ci si dimentichi delle zone interne

Una domanda mi sorge spontanea. A quando la presa del Palazzo della Regione? I Sindaci e le popolazioni dell’entroterra sardo hanno terminato la “benzina” e quindi vogliono delle certezze, per il loro futuro. Per ora mi soffermo qui. Il mio prossimo post, un lenzuolo, sancirà la fine del mio appoggio alla Giunta Regionale. Il tempo delle promesse è terminato.

Il mio pensiero su Politica e Università

Per quanto riguarda il mio pensiero critico, queste due parole: Politica e Università non dovrebbero nemmeno esistere, poiché siamo in presenza di aggregazioni politiche all’interno delle sedi universitarie che, a quanto pare, sono Apolitiche e Apartitiche. Ma sappiamo tutti molto bene che un poco siamo schierati politicamente e ci eravamo, ci siamo, e ci faremo un pensiero critico e costruttivo su certe tematiche della politica italiana.

In questi giorni, mesi, sto osservando come, certi luminari del Diritto e della Sociologia, si stiano aggrappando nelle rocce pur di difendere il loro giusto e sacrosanto ideale su quanto concerne la Riforma Costituzionale. Scontri televisivi, scontri in Assemblee e anche nella stampa. Mi sento di dire che, anche se siamo Italiani ed Italiane e politici nel sangue, dobbiamo e ci dovremo obbligare di non accavallare i ruoli. Lo dico, riferendomi anche, a certi, Giovani e certi aspiranti politici allo sbaraglio.