Archivi categoria: Diritti Civili

Sit-in in Piazza Deffenu – Comunicato 12 giugno 2018

Il giorno 11 giugno 2018, dalle 20.00 sino alle 20.45, senza obbligo alcuno, senza forzature politiche e sindacali, sono stato al sit-in organizzato dall’Associazine “UniCa 2.0”, da Eureka – Rete degli Studenti Medi Cagliari e da altre Associazioni cittadine, per alzare la voce contro la scelta scellerata, disumana, razzista – fascista posta in essere da un “Ministro” dell’Interno (un noto “omuncolo” chiamato Matteo Salvini), in collaborazione con il “Ministro” delle Infrastrutture e Trasporti (un uomo noto chiamato Danilo Toninelli) che ha deciso, in contrasto con il Trattato di #Dublino, di non assistere, di dirottare la Nave di SOS MEDITERRANEE Italia [Medici Senza Frontiere#Aquarius”], con 629 persone (non carne da macello) nel territorio di #Malta. Il caso “Aquarius” ha smosso la massa di giovani (e non solo) che, come spesso accade, si sono sentiti sensibili e solidali (loro si, ndr). Hanno mobilitato tutta la Cagliari solidale. Tutti si sono riuniti con bandiere, cartelli, rabbia e molta buona volontà di urlare il proprio disappunto. La Cagliari che amo è questa. Cagliari solidale, unita nel combattere questi estremisti.

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Lavoro-Scuola nel nostro territorio

E’ vero che esistono anche realtà industriali importanti, quali il petrolchimico di Sarroch, che sarebbero notevolmente formative per gli studenti. Questi, comunque dovrebbero stare in un contesto ambientale estremo e non mi riferisco solo alla salubrità dell’aria, ma anche alle temperature elevate presenti tra gli impianti, nei quali svolgono l’attività lavorativa i lavoratori delle aziende d’appalto metalmeccaniche. Ad esempio gli strumentisti di alcune di queste ditte svolgono la propria attività lavorativa tra la miriade di tubazioni dell’impianto e credo che avrebbero una responsabilità enorme a fare da tutor a studenti da formare sul campo. Una soluzione può essere offerta dalle officine site nel petrolchimico, nelle quali la formazione dei ragazzi andrebbe verso mansioni di saldatori, tornitori, tubisti, sempre ricercati dalle aziende del settore. Ho concentrato l’attenzione sull’area industriale di Sarroch, tralasciando quella di Macchiareddu, che tranne per due o tre aziende, le altre difficilmente sarebbero in grado di accogliere studenti in alternanza. Abbiamo anche aziende metalmeccaniche impegnate nei cantieri per la posa in opera della fibra ottica, nei quali stiamo assistendo ad una vera e propria carenza di professionalità come quelle dei saldatori di fibra. E’ anche vero che in tale attività l’urgenza è quella di formare e riqualificare i vecchi saldatori di rame e renderli capaci di saldare i cavi in fibra che hanno specifiche totalmente diverse. Continua nell’articolo

Sanità nel territorio. Ritorno al passato. E anche peggio

“Questa riforma porterà all’isolamento sanitario dei piccoli paesi, che in Sardegna sono la maggior parte, favorendone l’ulteriore spopolamento o comunque costringendo i cittadini a ridurre l’attenzione per la propria salute vista la difficoltà di accesso alle cure. Ci sarà un sovraccarico del 118 che già oggi opera in condizioni di enorme difficoltà e una presa d’assalto del Pronto Soccorso da parte di un’utenza che non avrà più riferimenti sul territorio, con conseguente incremento degli accessi e dei ricoveri impropri. Mi auguro che tutti i Sindaci, che nei rispettivi centri, rappresentano la massima autorità sanitaria, abbiano il coraggio di ribellarsi ad una riforma sanitaria scellerata e penalizzante, che metterà a rischio la vita delle persone, e abbiano la forza di difendere le comunità di cui sono rappresentanti. E mi auguro che i cittadini tutti, rendendosi conto della pericolosità di questa controriforma scendano in piazza per protestare e difendere un diritto fondamentale, il diritto alla salute, costituzionalmente sancito a prescindere dal censo di appartenenza”. Continua a leggere nell’articolo

Questo è ciò che penso sul Volontariato

“Non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio. Bisogna custodire la gente, aver cura di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore” (Papa Francesco Papa Francesco I – Jorge Mario Bergoglio)

L’sos di un disabile a Cagliari: “Molta gente sfrutta la malattia dei parenti per avere i pass”

“Stefano” mi diceva “per noi diversamente abili è già dura convivere con la malattia, in più si pone il problema dei parcheggi occupati abusivamente, delle medicine da prenotare periodicamente e non sempre (anzi, quasi mai) disponibili, dagli alti costi da sostenere per le visite mediche ulteriori rispetto a quelle fornite da SSN. Ma sai cosa mi fa arrabbiare? La gente che sfrutta la malattia di un congiunto per ottenere pass che non spetterebbero loro, che usano i bonus per l’acquisto di veicoli fatti passare per utilizzo di disabile ma che in verità acquistano macchine normalissime…” continua “Sollecitare un più attento controllo delle spese è un dovere di tutti i cittadini che mirano ad ottenere dallo Stato quella giustizia che spesso le condizioni naturali negano alle persone. Impegniamoci per controllare che non vengano utilizzate scorciatoie che arricchiscono o avvantaggiano qualcuno, ma realizzano un grave danno economico e morale a chi da anni attende di vedere riconosciuti i diritti minimi ed essenziali per realizzare la propria vita senza pretese di grandezza, ma solo di giustizia”. Continua a leggere nell’articolo

Una giornata da non dimenticare

La mia vita, il Volontariato, sta ritornando a “implodere” grazie ad una mia Amica. L’AVIS Provinciale Cagliari – Gruppo Giovani, da quando ho avuto l’onore di conoscerlo, non posso “mollarlo”. La giornata, quando ci sono le raccolte sangue, è una esperienza da non farsi sfuggire. Convivialità e anche molta cultura sulle donazioni. Sono fiero di esserci stato ieri (visto che siamo già a Giovedì 5 aprile). Vi consiglio, davvero, di spendere del tempo per quest’Associazione! Buonanotte!!!

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Mondo del Volontariato

Mondo del Volontariato: Iniziare #Aprile con un modo di vivere differente dal solito come quello di essere parte integrante del Mondo del #Volontariato? Cosa voglio di più! Lo so, da 13 anni ci “abito” in questo Mondo, che ci vuole molta passione, molto #altruismo che a molti (non generalizziamo) manca! https://t.co/H8y78JGEde

 

Domani donerò il mio tempo per l’AVIS

Mi ha fatto tanto pensare, in questi mesi, la mia vicinanza ad una collega di Medicina che ho conosciuto ben 7 anni fa. Luglio è stato il mese che mi ha ricercato, dopo anni e anni che neanche ci si vedeva, ci si sentiva. Sono felicissimo perché Lei è una brillante ragazza, brillante volontaria. Mi fa tanto piacere stare un poco con Lei, in questi momenti di vita, momenti importantissimi!

Giving/donation concept

La cura delle malattie rare non è una questione solo finanziaria.

Ho riaperto, solo ora, il mio portfolio di Blogger e ho letto questo eccellente post sulle Malattie Rare. Mi piacerebbe che qualcuno lo rileggesse! Mi sento davvero infuriato per il silenzio delle Istituzioni sanitarie. Ho in programma una “chiacchierata informale” con l’Assessorato all’Igiene, Sanità e Assistenza Sociale, nella persona del Dott. Sechi. “La cura delle malattie rare non è una questione solo finanziaria” così cita il titolo del post. Lo ho scritto di tutto tratto e penso che non cambierei mai e poi mai il mio punto. Buona Pasquetta a tutti. Buona lettura.

Ciò che ho pensato ieri è la cosa più squallida di questo Mondo. Dal 1990 sono in cura all’Ospedale Regionale Pediatrico “Microcitemico” – “Antonio CAO”, presso la 2 Clinica Pediatrica, allora diretta dal Prof. Antonio Cao e dal Prof. Renzo Galanello. Due illustri Uomini di scienza. Mi trovo a casa, quando entro li dentro. Ieri, invece, mi sono sentito un estraneo perché non ho pensato da paziente, ma da politico e da sardo. Questo sentimento l’ho provato solo un’altra volta: a Gennaio 2014, durante la campagna elettorale per le Regionali. Ritorniamo a parlare da “inquilino”. Devo dire che, da quando sono paziente li dentro, non è cambiato granché. Anzi. E’ cambiato in peggio. E la colpa è della politica. Del management dell’ASL Cagliari (prima) e dell’Azienda Ospedaliera “G. Brotzu” che cercano solo di creare disagi. E basta. La politica e la maggioranza di governo, deve rivedere la parola “Politica”. La riforma ospedaliera (“schi”forma) ha creato solamente tantissimi disagi e disservizi per gli operatori, per i pazienti e per i genitori dei bambini in cura presso le Strutture Complesse dell’Ospedale Regionale Pediatrico. Ieri, mentre entravo speravo di entrare in 2 Clinica Pediatrica per prenotare una visita genetica ma non ho potuto. Non ho potuto, giustamente, perché ho 28 anni e sono adulto. Non posso più essere seguito da una Clinica Pediatrica ma dal Centro Regionale Malattie Rare. Non mi hanno potuto dire ancora come comportarmi, giacché non si sa ancora nulla di come mi devo comportare. Ecco la Riforma Ospedaliera – Riforma Sanitaria della sinistra. Ma il motto della campagna elettorale: Cominciamo il domani? Ma dove? Ai pazienti del Centro Malattie Rare? A loro che dobbiamo dire? “Oh ragazzi, non c’è spazio per voi, per le vostre esigenze di vita (le trasfusioni). Oh bambini per curarvi dovete essere sbattuti da un reparto all’altro”. A me non importa di essere tesserato PD. Di essere in Assemblea Provinciale PD Medio Campidano. Io sono innervosito da quanto disinteresse nei confronti della sanità. Vergogna. La salute non è in commercio. Come non è in commercio la vita.

Sono nato nel lontano 1990. Lo so che sapete di che anno sono ma, una cosa me la dovete fare dire. Non c’è politica che tenga. In 28 anni, quasi, la 2 Clinica Pediatrica ha avuto solo molteplici cambiamenti, in peius. Non assumono, hanno troppo lavoro arretrato e in itinere e penso che, come ho detto ad una infermiera che sa come la penso, al posto loro mi sarei fatto fare una lettera di trasferimento in un altro Ospedale Pediatrico in continente. Non si può lavorare così. Ne va della salute, ne va della vita dei pazienti. Sono davvero inca**ato. Oggi, dopo mesi e mesi che non passavo, hanno cambiato tutto in peggio. Non ce l’ho con i bravissimi, professionalissimi medici e infermieri ma, ce l’ho con la politica e con il management dell’Azienda Ospedaliera Brotzu. Anche questa cosa di accorpare gli Ospedali (Microcitemico, Businco e Brotzu) qualcuno saggio me la deve spiegare.

Oncologico – Microcitemico – Brotzu: Brevi pensieri

In questa giornata di pace, di relax, ho voluto prendere carta e penna. La mia carta è questo post, la penna è la tastiera “rovente”. In questo mese, ho deciso che è necessario che io, per motivi di salute, debba rientrare in questi Ospedali, le mie prime case. La 2^Clinica Pediatrica, detto così sembrerà strano, mi manca tanto. Sarò lì in questa settimana, se va tutto bene. Per quanto concerne tutta “la bolgia” mediatica, non bisogna spegnerla. anzi