2 AGOSTO: Il mondo dei pastori scende in piazza.

COMUNICATO POLITICO. Nota Bene: A differenza dell’articolo del 19 Luglio, qui scrivo delle mie opinioni della giornata. 

Il 2 Agosto Cagliari si è svegliata con le magliette blu. Circa 8000 manifestanti, moltissimi Sindaci e popolo sardo si sono riuniti nel piazzale della Fiera, per raggiungere il Palazzo del Consiglio Regionale di Via Roma. Via Roma (portici) blindata, in stato di assedio. Transennato il Palazzo del Consiglio Regionale. Uno spiegamento di forza dell’ordine come se si stesse assistendo alla “rievocazione” della grande manifestazione del 2010, dove si sono verificati scontri tra Forze dell’Ordine, pastori e manifestanti. All’arrivo dinnanzi al Palazzo, momenti di tensione quando pochi manifestanti hanno “sfondato” le transenne per “occupare pacificamente” il Palazzo. Ma si è disciolto subito solamente grazie all’iniziativa degli stessi pastori. Alle 12/12.15, una delegazione del Movimento Pastori Sardi, presidente dell’ANCI Sardegna (Emiliano Deiana) e presidente del CAL (Andrea Soddu) sono stati ricevuti in Consiglio. Nel frattempo fuori si sono alternati tanti begli interventi di Sindaci e giovani che chiedevano risposte serie alla Regione. Un momento che non dimenticherò è quello dove i pastori, senza occupare totalmente il Porto, hanno fatto si che una donna partoriente uscisse di fretta dall’area portuale. Tutti si sono lamentati ma nessuno sa come sono andate le cose. Bisogna ringraziare l’organizzazione e l’intervento dei pastori che hanno reso la manifestazione pacifica, poiché, con le misure di sicurezza e misure delle Forze dell’Ordine, si sarebbe verificata una guerriglia. Cagliari è stata poco solidale, ma non facciamo di tutta un’erba un fascio. Mi ha emozionato assistere, sotto i portici, ad un “assedio” delle magliette blu. Emozioni che ricorderò. Tutto questo disagio tra CTM, ARST, e macchine privati, è merito della politica regionale. I pastori, gli agricoltori non sarebbero scesi in piazza se ci fossero state delle certezze.

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RIUNIAMO(CI) LE FLOTTE.

“I pastori hanno più volte ricordato che necessitava tempestività e volontà di non aspettare ulteriore tempo. Le congetture dei soggetti suddetti fanno intuire che nel momento in cui si arriverà in aula, questi non faranno altro che cercare di invalidare quanto si è costruito.Dal momento che la pazienza e l’educazione dei pastori non va scambiata con mancanza di scaltrezza, il MPS decide di farsi sentire fin da subito! Aspettateci nei porti e negli aeroporti, ci vedrete presto! E, soprattutto, appuntamento di nuovo a Cagliari per la prima settimana di settembre”. Con questo bellissimo estratto del Comunicato Ufficiale del Movimento Pastori, al Lavoro e alla Lotta Uniti più che mai per il nostro bene e per il bene dei nostri figli e dei nostri nipoti.

MIO PENSIERO POLITICO SULLA RIUNIONE MPS A TRAMATZAMercoledì 9 Agosto sono stato invitato a prendere parte alla (mia prima) riunione dei Comitati dei Pastori Sardi, a Tramatza (solito posto dell’Assemblea del 12 Luglio scorso, ma diversa sala), per discutere dei risultati e delle tantissime positività della Manifestazione di Mercoledì a Cagliari. Non do i numeri che si sono letti nei giornali e nei comunicati del Movimento. Il Movimento dei Pastori Sardi siamo tutti quelli che organizzano le lotte e le battaglie, ma anche chi organizza (come me nda) la questione “comunicati” e “tram tram” sui social. Accuse alla Giunta Regionale e al Consiglio Regionale ce ne sono state, ma vorrei porre l’attenzione su una data: 2 Agosto. Oggi che giorno è? 10 Agosto, San Lorenzo ci protegga. Dopo questa nota religiosa, torniamo a noi. 8000 tra pastori, sindaci, molti giovani e molta gente comune ha chiesto, mediante la delegazione di circa 12 persone, certezze alla classe politica sarda. 8 giorni sono molti. Ci sono state delle proposte di lotta che, giustamente, evito di accennare, poiché il comunicato stampa di oggi del MPS. Si è richiamato al ruolo dei Sindacati di categoria (della quale parlerò in un’altra occasione) e delle Cooperative degli Industriali (senza fare nomi, ne abbiamo una importante nel Gallurese). La parola d’ordine è stata questa: Senza Felice Floris, il Movimento non ha senso di esistere. Ieri abbiamo fatto in modo che lui si sentisse a casa sua (come sempre da quasi 30 anni) anche se lo si accusava di cose non vere!! Un po tutti abbiamo delle colpe. Ci si fa un esame di coscienza ma sempre dignitosamente. Non si è, a mio parere, capito una cosa. Il lavoro che si è fatto, in questi mesi (prima dell’Assemblea del 1 Luglio, del 12 Luglio a Tramatza e della Manifestazione del 2 Agosto, a Cagliari) è quella che si deve rimanere uniti e molto duri nei confronti di questa classe politica che da più di 3 anni non ha avuto a cuore i Nostri problemi. Non solo quelli dei pastori, ma anche di molte categorie sociali. Sardigna no est solamenti mari, limba et traditziones, ma puru sa pastoritzia e su settori primariu. Arrivederci nei porti e negli aeroporti.