Ciao ragazzi

Cari Amici e cari compagni. All’indomani dell’incontro tra il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, a Cagliari, ho pensato fosse simpatico scrivere due parole di sostegno della sua Mozione Congressuale (e il suo PD in 10 parole). Avevo promesso di avere usufruito questo post per spiegare la mia scelta di sostenere Andrea Orlando alla carica di Segretario Nazionale del Partito Democratico. Ho letto e riletto tantissime volte la Mozione dell’attuale Ministro della Giustizia del Governo Gentiloni, e ho potuto notare quanto sia differente dalle scelte intraprese da Renzi. L’Europa, i diritti dei lavoratori, la Giustizia e tutti i temi del Welfare hanno portato alla disintegrazione dell’Italia negli anni di Governo Renzi. Ammetto che ero scettico nell’esprimere questi miei pensieri, poiché sono “invaso” da parenti, amici stretti che votano la Mozione di Matteo Renzi. Io non condivido molte sue scelte ma mai mi permetterei di discutere con toni polemici e populisti idee contrapposte. Lo feci troppe volte, e mi sono sentito un fascista. Concludo questo post con delle parole del candidato alla Segreteria Nazionale, Andrea Orlando.

Quello che vi propongo è di ridurre le distanze. Quelle economiche, sociali, culturali. E anche le distanze tra di noi. Non è semplice perché viviamo in un mondo lacerato, in una società divisa e alla fine queste divisioni si sono proiettate anche su di noi. In un tempo nel quale il Presidente della Cina comunista fa l’elogio della globalizzazione e il Presidente degli Stati Uniti si pone alla testa dei suoi detrattori non ci sono ricette semplici e non basteranno slogan efficaci. Io avanzo alcune proposte e un percorso per costruirne insieme altre. Sì, perché vorrei che questi giorni che ci separano dal congresso siano anche l’occasione per far crescere dal basso un progetto, coinvolgendo quella parte del Paese che può guardare a noi e riconoscersi. L’Italia è un Paese bellissimo, l’abbiamo detto tante volte, ma è anche un Paese che continua a soffrire. Ha grandi risorse inespresse, il nostro lavoro è farle uscire allo scoperto, mobilitandole verso una riscossa civile e sociale. E questa riscossa può avvenire soltanto con i piedi ben piantati in Europa. “Se costruiremo soltanto amministrazioni comuni, senza una volontà politica superiore, rischieremo che l’Europa appaia senza calore, senza vita ideale”. Tenendo a mente queste parole di Alcide De Gasperi, vorrei che il nostro sguardo fosse costantemente rivolto all’Europa, non solo perché là si collocano le nostre radici, ma soprattutto perché là sta il nostro avvenire, la dimensione minima per combattere l’ingiustizia e difendere la pace.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...