Di nuovo

Mi è mancato troppo scrivere, ma non ero dell’umore giusto. Non posso farne a meno, di scrivere. Quindi, da oggi, ritorno a scrivere e a condividere i miei ragionamenti, non solo su politica e sanità, ma anche di vita Sarda e di vita Universitaria

 

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Politica e Trasporti

Momento sfogo nei confronti di un’Ente pubblico che, ora come ora, non mi rappresenta più. Era il mio sogno, ieri sera, di andare ad una festa paesana, in un Comune nell’Area Metropolitana di Cagliari, ma mi è stato proibito, non per motivi personali, ne per motivi di salute, ma perché abito in un’Isola che non ha, ancora, capito cosa sia il TRASPORTO PUBBLICO LOCALE, FUORI DALL’AREA METROPOLITANA DI CAGLIARI.

Mi sento abbastanza offeso, abbastanza amareggiato, ABBASTANZA INCAZZATO. Certo, cagliaritani e metropolitani, pensate solo ai vostri servizi! La Sardegna è fatta SOLO di 11 comuni. Si. E’ fatta solo di 431 538 abitanti. E’ fatta solo di Voi! E gli altri? Chi sono? Ah certo. Non contano, non contiamo. Non ho ancora capito, e spero che qualcuno mi rinfreschi la memoria, come sia stato possibile che la Sardegna abbia la mania di accentrare tutto al Sud, tutto nell’Area Metropolitana di Cagliari, fregandosene (dimenticandosene, per essere rispettoso del lessico) del resto degli altri territori. Non sapevo che la Sardegna fosse solo Cagliari, o solo Quartu Sant’Elena o solo gli altri comuni limitrofi. Ma certo. I potenti sono li! Ma certo. Cagliari e Sassari sono i territori di chi governa la nostra Isola.

PICCOLO PARTICOLARE. (Soldi pubblici buttati!) A Sanluri avevamo (e la si utilizzava davvero tanto) la Stazione Ferroviaria. Ora? Dove è? * Una domanda la faccio all’ex Assessore regionale ai Trasporti (che si sta godendo l’odore del mare): caro Massimo (caro professore) che senso ha avuto chiudere una Stazione utilizzata da molti studenti, lavoratori? Ah, certo. Non aveva un gran bacino d’utenza. Mi perdoni, caro professore. E quindi? Non sapevo che doveva decidere lei se noi dovevamo muoverci per costruirci un futuro, per avere la dignità di essere lavoratori. Ognuno è libero, deve essere libero, di muoversi senza avere problemi. Mi sono meravigliato quando sono venuto a sapere di tutto sto movimento assurdo perché lei è un docente di Diritto della Navigazione, è un docente universitario in una Facoltà di Giurisprudenza. E, a noi, Lei il diritto ce l’ha tolto. Come ci ha tolto la libertà di poter muoverci per guadagnare un pezzo di pane da portare a casa, dai nostri figli. Il lavoro.

* RITORNANDO INDIETRO. STAZIONE FERROVIARIA SANLURI STATO. Ops. Chiusa. Ops. Non c’era l’utenza (ma chi lo dice? ma con quale coraggio dite ciò se neanche avete mai fatto la tratta Cagliari – Oristano). Ops. Si deve andare a S. Gavino sprecando tempo e denaro per arrivarci, con propri mezzi. E per chi non li ha? Si attacca al tram (per non essere volgare al punto di sembrare ineducato). Ops. ARST non ha mezzi per delle navette Sanluri centro – Sanluri Stato Stazione. Certo, non si possono permettere di far uscire i mezzi dal Deposito che hanno a Cagliari, ma possono permettersi di pagare affitti stratosferici dello stabile che hanno in via Posada, eh si eh. Non si possono permettere il lusso di darci la libertà di muoverci, ma possono spendere soldi inutilmente. Lasciamo stare!

 

 

 

 

 

Sit-in in Piazza Deffenu – Comunicato 12 giugno 2018

Il giorno 11 giugno 2018, dalle 20.00 sino alle 20.45, senza obbligo alcuno, senza forzature politiche e sindacali, sono stato al sit-in organizzato dall’Associazine “UniCa 2.0”, da Eureka – Rete degli Studenti Medi Cagliari e da altre Associazioni cittadine, per alzare la voce contro la scelta scellerata, disumana, razzista – fascista posta in essere da un “Ministro” dell’Interno (un noto “omuncolo” chiamato Matteo Salvini), in collaborazione con il “Ministro” delle Infrastrutture e Trasporti (un uomo noto chiamato Danilo Toninelli) che ha deciso, in contrasto con il Trattato di #Dublino, di non assistere, di dirottare la Nave di SOS MEDITERRANEE Italia [Medici Senza Frontiere#Aquarius”], con 629 persone (non carne da macello) nel territorio di #Malta. Il caso “Aquarius” ha smosso la massa di giovani (e non solo) che, come spesso accade, si sono sentiti sensibili e solidali (loro si, ndr). Hanno mobilitato tutta la Cagliari solidale. Tutti si sono riuniti con bandiere, cartelli, rabbia e molta buona volontà di urlare il proprio disappunto. La Cagliari che amo è questa. Cagliari solidale, unita nel combattere questi estremisti.

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Iglesias 10 Giugno – Io sto con Mauro Usai

Sulcis Iglesiente.
IGLESIAS. 10 Giugno. Importante momento di democrazia!

Non si perda l’occasione.
Con una croce nella scheda, si può dare alla città mineraria (Iglesias) la guida ai Giovani Democratici. Perché abbiamo seriamente bisogno di vera democrazia partecipata. I Giovani sono i cittadini che vivono di più tutte le problematiche che la Sardegna, il Sulcis, Iglesias, “forniscono” loro. Mancanza di lavoro, mancanza di una sana politica territoriale, mancanza di programmazione sul tema Trasporto Pubblico Locale (su gomma e su ferro). Iglesias ha bisogno di vivere con una Amministrazione comunale fatta apposta dai Giovani.

In conclusione: se fossi residente a Iglesias, voterei un giovane brillante come Mauro Usai, indicando come consigliere una brillante ragazza come Carlotta Scema! Sono due ragazzi brillanti, non interessati a logiche di palazzo, logiche di correnti interne a nessun Partito! Interessati solamente al bene della propria città! Diamo al Circolo PD Iglesias, al PD Sulcis Iglesiente il nostro sostegno. Come dovremo dare il nostro sostegno a tutte le liste collegate alla candidatura di Mauro!

 

Tantissimi Auguroni alle nostre Mamme

13 MAGGIO. FESTA DELLA MAMMA.

“Le Mamme sono l’ancora di salvezza dei propri figli”.

Sono il muro portante nella vita dei figli. Anche se, molte volte, le detestiamo perché ci rimproverano, ci dicono cose che noi odiamo, lo fanno perché ci amano, vogliono che i propri figli crescano con sani principi. Non possiamo che essere grati, a Loro.

Tanti Auguri a quelle Mamme Angelo che, a causa di malattie maledette o a causa di decisioni assurde dei propri mariti, hanno dovuto lasciare (le Mamme non vorrebbero mai abbandonare i propri figli omissis) la Terra! A loro i miei saluti. Auguri alle Mamme che ho tra i contatti. Auguri alla mia Amata Mamma

 

Portus Karalis – 27 aprile 2018

Immagine splendida. Pinuccio vive tra di Noi!

Ieri sera, appena sceso dal bus ARST, mi sono fatto una passeggiata e ho reso onore a Pinuccio Sciola! Pinuccio, Lei si che era un Grande Sardo, che teneva alla sua Terra! San SperatePortus KaralisInsta Cagliari. Look on Instagram account

 

Lavoro-Scuola nel nostro territorio

E’ vero che esistono anche realtà industriali importanti, quali il petrolchimico di Sarroch, che sarebbero notevolmente formative per gli studenti. Questi, comunque dovrebbero stare in un contesto ambientale estremo e non mi riferisco solo alla salubrità dell’aria, ma anche alle temperature elevate presenti tra gli impianti, nei quali svolgono l’attività lavorativa i lavoratori delle aziende d’appalto metalmeccaniche. Ad esempio gli strumentisti di alcune di queste ditte svolgono la propria attività lavorativa tra la miriade di tubazioni dell’impianto e credo che avrebbero una responsabilità enorme a fare da tutor a studenti da formare sul campo. Una soluzione può essere offerta dalle officine site nel petrolchimico, nelle quali la formazione dei ragazzi andrebbe verso mansioni di saldatori, tornitori, tubisti, sempre ricercati dalle aziende del settore. Ho concentrato l’attenzione sull’area industriale di Sarroch, tralasciando quella di Macchiareddu, che tranne per due o tre aziende, le altre difficilmente sarebbero in grado di accogliere studenti in alternanza. Abbiamo anche aziende metalmeccaniche impegnate nei cantieri per la posa in opera della fibra ottica, nei quali stiamo assistendo ad una vera e propria carenza di professionalità come quelle dei saldatori di fibra. E’ anche vero che in tale attività l’urgenza è quella di formare e riqualificare i vecchi saldatori di rame e renderli capaci di saldare i cavi in fibra che hanno specifiche totalmente diverse. Continua nell’articolo

Sanità nel territorio. Ritorno al passato. E anche peggio

“Questa riforma porterà all’isolamento sanitario dei piccoli paesi, che in Sardegna sono la maggior parte, favorendone l’ulteriore spopolamento o comunque costringendo i cittadini a ridurre l’attenzione per la propria salute vista la difficoltà di accesso alle cure. Ci sarà un sovraccarico del 118 che già oggi opera in condizioni di enorme difficoltà e una presa d’assalto del Pronto Soccorso da parte di un’utenza che non avrà più riferimenti sul territorio, con conseguente incremento degli accessi e dei ricoveri impropri. Mi auguro che tutti i Sindaci, che nei rispettivi centri, rappresentano la massima autorità sanitaria, abbiano il coraggio di ribellarsi ad una riforma sanitaria scellerata e penalizzante, che metterà a rischio la vita delle persone, e abbiano la forza di difendere le comunità di cui sono rappresentanti. E mi auguro che i cittadini tutti, rendendosi conto della pericolosità di questa controriforma scendano in piazza per protestare e difendere un diritto fondamentale, il diritto alla salute, costituzionalmente sancito a prescindere dal censo di appartenenza”. Continua a leggere nell’articolo